🇹🇭 Thailandia 🇹🇭 pt.2 Kanchanaburi e Ayutthaya

Da Bangkok ci siamo spostati in treno a Kanchanaburi, ci vogliono circa 3 ore di viaggio.

Sulla questione treni vorremmo aprire una piccola parentesi. Al contrario di ogni ragionevole aspettativa e usando come termine di paragone i treni italiani siamo andati in stazione aspettandoci di tutto, invece è stata una piacevole sorpresa.
Il senso di degrado che accompagna molte stazioni italiane non esiste, e ci ha accolto un clima tranquillo e turisticamente frequentato. Ci siamo seduti e siamo stati immediatamente catturati dai volti dei thailandesi affacciati ai finestrini dei treni in transito.

Anche il viaggio ha avuto un suo perché, l’alta velocità è una pretesa ancora lontana ma il trasporto a passo d’uomo è stato perfetto per goderci ogni piccola sfaccettatura del paesaggio che abbiamo attraversato.
Ad ogni stazione dove ferma il treno aspettatevi di veder salire venditori locali che cercheranno di vendervi frutta e verdura !


Kanchanaburi

 

Scesi dal treno a Kanchanaburi abbiamo avuto subito l’impressione di essere arrivati in una cittadina tranquilla e dai ritmi completamente diversi da quelli di Bangkok. Il nostro obiettivo qui era quello di vedere il famoso “Tiger Temple”, un tempio dov’è possibile incontrare e accarezzare le tigri.

In merito a questo dobbiamo fare una grande precisazione. Nonostante le forti aspettative riposte in questa gita e la convinzione che si trattasse di un luogo sacro, la delusione è stata grande. Il caldo non ha certo aiutato la felice riuscita di questa escursione ma a deluderci prima di tutto sono state le condizioni in cui sono tenute le tigri, legate con catene a delle tristi rocce. L’attesa prima del nostro turno è stata lunga e il giro triste. A salvare la giornata è stata la passeggiata che abbiamo fatto all’interno del parco che ci ha permesso di vedere tigri in spazi più ampi e animali liberi di circolare, quello che ci saremmo aspettati di vedere fin dal principio.

 

Il selfie con le mucche ha reso comunque, senza ombra di dubbio, onore alla giornata.

 

A Kanchanaburi non potete perdere il Ponte della morte. Se potete andarci all’ora del tramonto ve lo consigliamo, i colori sono molto più belli e il caldo meno soffocante.

Del ponte originario, ormai distrutto dai bombardamenti, rimangono solo le campate esterne.

Il ponte fu fatto costruire dai giapponesi nel 42 per unire la Thailandia alla Birmania. Secondo i calcoli degli esperti ci sarebbero voluti 5 anni per portare a termine il progetto ma i giapponesi avevano fretta e avevano la necessità di realizzare un percorso alternativo per i rifornimenti, per questo riuscirono a terminarlo in soli 16 mesi, lavorando giorno e notte.

Se soggiornate a Kanchanaburi vi consigliamo una giornata anche alle “Erawan Falls”, bellissime cascate naturali. Ci metterete circa un’ora e mezza per raggiungerle e una volta arrivati troverete un bel percorso all’interno della natura. Le cascate sono belle da vedere ma soprattutto da godere, vi consigliamo per questo di portare un costume da bagno, un cambio e un telo per asciugarvi.
Il caldo è una costante in Thailandia e qualche tuffo rinfrescante in acqua fredda siamo certi vi farà piacere.

Le Erawan sono famose per i loro sette salti, il percorso, infatti, parte dal primo livello per procedere fino al settimo.

Per arrivare all’ultimo livello impiegherete circa 2 ore a piedi. Se però volete fare le cose con calma potete fare un tuffo qua e là durante la vostra salita. Noi presi dalla curiosità abbiamo deciso di andare fino in fondo senza fermarci per poi goderci diversi tuffi durante la nostra discesa. Noi abbiamo preferito tra tutti i livelli, il sesto e il quarto, per i loro scivoli naturali.

Piccolo consiglio: Quando arriverete alle Erawan, i bus vi lasceranno all’ingresso del parco, al suo interno non troverete bar e ristoranti quindi vi consigliamo di portare o comprare qualcosa da mangiare e da bere prima di entrare. Occhio alle navette, il pomeriggio dovrebbero terminare verso le 16, informatevi in hotel sugli orari in modo da pianificare la giornata con i giusti tempi.

 


Ayutthaya

Da Kanchanaburi con un minivan ci siamo spostati ad Ayutthaya, per un viaggio di circa 3 ore (Se arrivate direttamente da Bangkok ci metterete circa un’ora di treno). Ayutthaya è una cittadina situata in una zona pianeggiante a nord di Bangkok, considerata l’antica capitale dei templi della Thailandia, è veramente  bella e particolare. Qui sono conservate le rovine della città antica che formano il “Parco storico di Ayutthaya”, riconosciuto dall’Unesco patrimonio dell’umanità.

 

Per raggiungere il parco abbiamo preso il battello che ci ha permesso di raggiungere, partendo dal nostro hotel, l’altra sponda del fiume in 2 minuti. (Per il battello abbiamo speso 5 Bath a testa).

 

Abbiamo deciso di girare all’interno del parco abbiamo noleggiando due biciclette (80 Bath totali) che vi consigliamo vivamente. I monumenti sono concentrati e poco distanti tra loro ma la distanza è tale da rendere il percorso a piedi più massacrante (se siete amanti della camminata e avete più tempo a disposizione potete provarci, magari suddividendo la visita in diversi momenti). Noi avevamo un solo giorno a disposizione e non volevamo perderci nulla. In 4 orette, infatti, abbiamo visto praticamente tutto.

 

Tra i molteplici templi che si ergono in quest’area ricordiamo in particolare:

 

  • Wat Phra Si Sanphet:  Non è solo un sito storico significativo, ma è stato anche un importante centro spirituale dei thailandesi per lungo tempo. E’ il complesso più grande ed importante del centro storico dell’antica città e viene considerato da molti il più bel luogo sacro dell’area.
    Situato all’interno del palazzo reale è un monastero reale e quindi a nessun monaco era permesso risiedervi.
    Il tempio era usato solo per cerimonie religiose regali e direttamente collegato al palazzo reale in una rappresentazione formale del concetto Dio-Re.
    Durante la conquista birmana furono distrutte le strutture che univano il palazzo reale al tempio ed i primi re della dinastia Chakri utilizzarono i materiali rimasti per la costruzione dei palazzi di Bangkok.
    Il Wat ha ospitato una veneratissima statua del Buddha: alta 16 metri e la sua superficie ricoperta d’oro.
    L’immagine del Buddha fu danneggiata, perciò nel periodo di Rattanakosin il nucleo della statua fu installato all’interno del Wat Phra Chetupon a Bangkok.
    Questo monastero reale svolge un ruolo importante nella storia dell’arte e dell’archeologia e ciò che oggi ne rimane continua a ritrarre la gloria del Regno che fu.

 

  • Wat Lokayasutharam:  Si trova a 800 metri dal Wat Phra Mongkon Bophit.
    Anche Wat Worachettharam e Wat Worapoh sono vicini.
    L’importante caratteristica di Wat Lokayasutharam è un’enorme immagine del Buddha disteso, chiamata Phra Bhuddhasaiyart, che guarda ad est.
    È lungo 37 metri e alto 8 metri. Ci sono altre impressionanti immagini del Buddha sdraiato a Ayutthaya, ma questo sembra essere il più grande.
    La testa è posizionata su un loto e le gambe si sovrappongono esattamente per mostrare le dita equilibrate.
    Sul lato opposto della strada rispetto all’immagine del Buddha, sembra esserci un’abbondanza di negozi di souvenir. Apparentemente è dove parcheggiano i bus turistici.

 

  •  Wat Mahathat:  Uno dei monumenti più antichi di Ayutthaya, si trova ad ovest del Wat Phra Sri Sanphet ed il suo nome significa tempio sacro dove sono state collocate le reliquie del Buddha.
    Il prang del Wat Mahathat è stato costruito nel primo periodo di Ayutthaya e la sua struttura è diventata il modello tradizionale di costruzione dei templi su scala nazionale mentre il reliquiario detiene un importante significato storico e religioso, in quanto edificio che rappresenta il Buddha.
    I prang sono torri istoriate che nella tradizione induista-cambogiana servivano per ospitare statue delle divinità nella cella inferiore, a cui di solito aveva accesso solo il sovrano. Col sopravvento del buddhismo sono diventati reliquiari con la stessa funzione dello stupa e sono stati adottati dall’architettura sacra siamese proprio nel periodo di Ayutthaya.
    Il prang del Wat Mahathat in cui sono state collocate le reliquie sante era fortemente influenzato dall’architettura in stile Khmer – la parte inferiore era fatta di laterite, mentre la parte superiore era in muratura.
    I restauri successivi non sono riusciti a conservare le antiche torri, di cui è rimasto visibile solamente il magnificente portico, ma hanno permesso di rinvenire un gran numero di oggetti preziosi fra cui il cofanetto in pietra contenente le reliquie attualmente conservate nel Museo Nazionale di Chao Sam Phaya.
    I punti salienti del Wat Mahathat comprendono la pagoda ottagonale, la base in gesso di un’immagine del Buddha, il prang con dipinti murali sulla vita del Buddha, la sala adibita a residenza del Patriarca supremo buddista e altri piccoli Viharn (che svolgevano la funzione di sala per la preghiera per le assemblee secondarie).
    Quello che sembra essere il punto di riferimento più importante del tempio è situato proprio di fianco all’ingresso.
    Alla destra del wat si trova un grande albero bodhi (fico sacro) le cui radici hanno incastonato una testa del Buddha in arenaria. E’ la delizia di fotografi e visitatori ed esercita sempre una grande attrazione.

E’ possibile fare escursioni all’interno del parco di Ayutthaya anche a dorso degli elefanti. Noi ve lo sconsigliamo vivamente. In Thailandia gli elefanti si trovano ovunque e se avete la possibilità di spostarvi, ci sono zone decisamente più suggestive per incontrarli, magari immersi nella vegetazione che è il loro habitat naturale. Passeggiare sul dorso di un elefante qui risulterebbe estremamente turistico e davvero poco affascinante.

Ricordatevi che i monumenti, anche se in rovina, sono considerati sacri ai buddhisti, quindi presentatevi sempre con un abbigliamento adeguato. Evitate di passeggiare tra le rovine con le spalle e le ginocchia scoperte, soprattutto per le donne. Vi consigliamo una t-shirt e i pantaloni thailandesi che sono larghi, comodi, e leggeri.

Dopo questi giorni passati tra queste due splendidi paesi, è il tempo di andare a scoprire il nord, Chang Mai e Chang Rai !!!!
Come avremo raggiunto queste due città ?!?
Ve lo diremo nella Terza parte dedicata alla Thailandia !!!!

Se invece volete conoscere qualcosa in più Sui Bangkok e i suoi dintorni, allora leggete qua !!  

 

             🇹🇭 Thailandia 🇹🇭 pt.1 Bangkok, Templi e Mercati

 

 

 

 

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