Sicilia Bedda Pt. 2; Favignana, La Perla delle Egadi

Siamo a Trapani, c’è un sole meraviglioso e l’inverno è alle porte ma qui si respira ancora aria d’estate…non possiamo certo perderci la visita di Favignana: la “Perla” delle Egadi. Se siete alla ricerca di un’isola selvaggia ma non troppo, comodamente raggiungibile, circondata da un mare turchese e da scogliere che fanno invidia a quelle irlandesi beh, siete proprio nel posto giusto.


 FAVIGNANA

Siamo salpati dal porto di Trapani in mattinata per giungere a destinazione una quarantina di minuti più tardi, un piacevolissimo tragitto concesso da un mare per nulla agitato. (Per qualsiasi info sul tour delle Egadi potete chiedere ai nostri amici di Trapani emotionstrapaniemotions@gmail.com). Arrivati a destinazione abbiamo noleggiato uno scooter e senza troppi pensieri siamo partiti alla ricerca delle spiagge più belle.

SI VOOOOOLAAAA
Dopo pochi minuti si è aperta davanti a noi una vista mozzafiato: un mare dalle mille sfumature turchesi: la famosa Cala Azzurra. E’ stato un ottimo modo per iniziare la giornata.
SOLE PANZA E FELICITA’
IN FONDO AL MAAAAR, IN FONDO AL MAAAAAAR

Dobbiamo fare due appunti:

1- Se siete amanti dell’acqua a temperatura ambiente, se NON volete cioè sentire il brivido una volta immerso anche solo l’alluce del piede, non siete nel posto giusto. Qui infatti anche in piena estate l’acqua è fredda.

2 – Se siete amanti delle spiagge fatte di sabbia e ricche di ogni agio, questo posto non fa per voi. Favignana è infatti composta da tante piccole calette dominate per lo più da rocce. La comodità è un concetto abbastanza relativo e lo spazio è limitato quindi in stagione non sarà facile conquistare uno spazio vitale. Pensare a una gita in barca potrebbe essere la scelta migliore.

Grazie a Dio è Ottobre e non abbiamo di questi problemi, riusciamo a sistemarci e a goderci il relax come due pachà.

Dopo un’oretta al sole ad assorbire anche i più lontani raggi solari per portare a casa ancora un filo di abbronzatura, e dopo il coraggio sbalorditivo di Matte che ha deciso di immergersi in un’ acqua a 16 gradi, ci siamo spostati per proseguire il nostro tour…

La seconda cala che abbiamo visitato è stata: Bue Marino…anche in questo caso lo spettacolo ha soddisfatto le aspettative. Il mare è sempre all’altezza di quello che vi abbiamo descritto poco fa, ma ciò che rende davvero particolare questo angolino è che è letteralmente scavato nella roccia. Un rarissimo caso in cui ci ha affascinato più la costa del mare. Entusiasti ci siamo adagiati in mezzo alle vecchie cave di tufo che creano un perfetto contrasto con il colore acceso e brillante del mare.

Quest’ angolo è perfetto per chi ama i tuffi. Per chi invece viaggia con bambini è meno consigliato dato che l’ingresso in acqua è più complesso rispetto a quello di Cala Azzurra.

Si dice che il nome “Bue Marino” stia ad indicare che un tempo qui esistevano le foche. in particolare le foche monache.
DUE FIGHI DA PAURA
BUE MARINO

Quando il tempo è bello vola via e sfugge senza che nemmeno ce ne si accorga e infatti in un attimo è tempo di rimettersi in scooter per proseguire il nostro percorso… un piccolo tragitto per arrivare all’ultima cala della giornata: Cala Rossa. Purtroppo per questioni climatiche legate a un vento molto forte non siamo riusciti a goderci questo angolino. Il mare era agitato e i colori non le rendevano onore. Dicono però che in condizioni ottimali sia molto bella. Abbiamo una scusa in più per tornarci…

Prima del rientro a Trapani non potevamo farci mancare un’ ulteriore tappa culinaria. Abbiamo restituito il motorino e abbiamo fatto due passi nella piazzetta principale che non potete non vedere. Dopo un cannolo gigante (Il decimo ormai) abbiamo atteso il traghetto per il rientro. Ancora una volta tragitto impeccabile.
Siamo tornati giusto in tempo per la cena…(Cibo, cibo e ancora cibo)
Grazie Favignana per averci regalato quest’ultima giornata di mare prima di un lungo e freddo inverno.
Il nostro tour siciliano però non si conclude a Favignana ma riusciamo a visitare anche ERICE

ERICE

Da Trapani è infatti possibile raggiungere questo paesino d’altri tempi sia attraverso una funivia dalla vista memorabile che in macchina. Se possiamo darvi un suggerimento prendete la funivia e godetevi il panorama. Una volta giunti in cima vi sentirete immediatamente catapultati in un altro mondo, un vero e proprio salto nel passato.
Erice è un paesino piccolo e facilmente percorribile a piedi, abitato da soli 1024 abitanti. Si visita con una breve passeggiata. La via principale è piena di negozietti tipici della tradizione. Qui predominano i colori e il sapore siciliano emerge immediatamente. Sempre qui, nella via principale della città, troverete una delle pasticcerie più antiche e rinomate della zona: “La pasticceria Grammatico”, per gli amanti dei dolci è un paradiso terrestre, non perdetevela.
Ma a Erice a predominare è la storia: passeggiando infatti per le vie della città troverete un armonico mix di chiese e castelli che rendono questo borgo incredibilmente magico.
Molto curiosa è la Chiesa Madre, la chiesa dedicata alla Vergine che si trova proprio vicino a Porta Trapani, e che crea un gioco di prospettive molto singolare.
Il Castello della città, il Castello di Venere, è bellissimo, risale al XII secolo ed è stato costruito su una rupe, sulle rovine di un tempio. In origine era isolato dal resto della città, ed era ad esso collegata solo attraverso un ponte levatoio. In seguito il ponte è stato sostituito da una scalinata. Anche qui la vista è incredibile. Ecco si, possiamo dire che Erice ha una vista meravigliosa da tutte le prospettive.

 

LA MAGNIFICA VISTA DAL CASTELLO DI ERICE

Se siete dalle parti di Trapani non vi potete far scappare questo paesino unico, quindi se siete in zona una tappa è davvero d’ obbligo !!!


Purtroppo dobbiamo tornare, un grazie particolare ai nostri amici Sara e Alessio di Trapani Emotions, per qualsiasi informazione contattateli, perchè oltre ad esser due persone fantastiche sanno organizzare dei soggiorni su misura !!!!

 

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