L’ALMA DE CUBA Pt. 1&

Siamo partiti il 26/o7  con poche certezze: un volo aereo (Aeroflot) diretto all’ Havana  , una macchina a noleggio trovata con un colpo di fortuna all’ultimo minuto su internet, una casa particular per le prime 3 notti e tanta tanta voglia di scoprire questa terra, che ora posso dire, meravigliosa.

Gopro sempre alla mano, l’immancabile Lonely Planet e uno zaino (sempre troppo pesante) in spalla. Dopo 12 ore di volo siamo atterrati all’ Havana e già al controllo passaporti abbiamo capito una cosa: a Cuba è necessario avere molta pazienza…tutto è rallentato, non esistono orari e la frenesia che ci appartiene non dovrà accompagnarci per la vacanza se no non ne usciremo vivi.

 

I primi giorni sono tipicamente da turisti, qualche giro nelle piazze note dell’ Havana Vieja, qualche visita ai musei ( Museo de La Revolucion ), un passaggio alla fabbrica di rum ( Havana Club) e qualche stop tra una via e l’altra per concederci l’assaggio di pinacolada e mojitos ( Bodeguita del Medio, Mojito sotto la media, ma locale da vedere). L’impatto è abbastanza in linea con le aspettative..musica latino americana per le vie del centro, colori accessi e ahimè una buona dose di case che cadono a pezzi..la parte negativa ma comprensibile e’ che il turista all’ Havana è continuamente tormentato da cubani che cercano di offrire qualsiasi cosa a prezzi fuori di testa..per fortuna l’intensità di questo fenomeno diminuisce non appena si lascia la città..

Dopo qualche giorno, con le solite ore di attesa, siamo riusciti finalmente a prendere possesso della macchina, e senza soffermarci troppo sulle gomme già mezze a terra e sulla marca sconosciuta ( BYD ??), prendiamo l ‘ autopista, l’ autostrada cubana dopo circa un’ oretta lasciamo l ‘ autopista e arriviamo ad un magnifico altipiano tra le colline, qui c’è l’area turistica di Las Terrazas, che è una comunità a sviluppo sostenibile. C’è un  laghetto con bar e ristorante su palafitte, ci sono bei prati attorno, c’ è la possibilità di fare il bagno e anche lo Zip – Line , ovviamente lo facciamo !!!

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La mattina dopo, ci siamo spostati verso la zona che ci ha lasciato il ricordo più dolce: Vinales..è come se per qualche giorno avessimo abbandonato completamente le vesti moderne e fossimo tornati indietro ai tempi de “la casa nella prateria” o dei film western…cavalli e carretti sono i protagonisti e lo spettacolo naturale che si apre agli occhi lascia senza fiato… appena arrivati abbiamo bussato a un po di porte per trovare una casa dove dormire, con un colpo di fortuna ne abbiamo trovata una davvero carina ( El Balcon) … abbiamo lasciato i bagagli e con una gita a cavallo ci siamo completamente “persi” nella natura di questa zona..siamo partiti da casa verso le 15.00, 10 minuti a piedi tra le case dei locali fino ad arrivare alla tenuta del campesiño che ci ha presentato i nostri cavalli..quello di Glo bello e alto, il mio più basso e buffo ahahah. Dopo una bella passeggiata abbiamo fatto un piccolo stop a un “mirador” dove ci hanno offerto un succo al mango da leccarsi i baffi… la vista era davvero mozzafiato, dopo questo piccolo break, abbiamo ripreso il cammino a cavallo fino alla casa del caffè, qui abbiamo assistito a una breve spiegazione su come sono soliti produrlo e venderlo, e tanto per cambiare non abbiamo perso occasione per assaggiare qualcosa di tipico, il Coco Loco ( Succo di Cocco, Rum e Miele ).
La gita si è conclusa con il rientro, al tramonto, alla tenuta del campesiño per un’ultima (ma non per importanza) tappa…qui ad attenderci c’era un signorotto cubano, con il volto segnato dalla fatica del lavoro della terra ma dallo sguardo luminoso e pieno di vita..con il suo fascino campagnolo ci ha mostrato come vengono fatti i sigari a mano..incredibile quanta dedizione e cura ci mettono..dopo la dimostrazione ci ha fatto fumare un sigaro leggermente imbevuto nel miele e’ piaciuto persino a Glo !!!
Siamo rimasti cosi tanto affascinati che dopo aver contrattato un po’ ce ne siamo andati con 30 sigari nello zaino..credo non esistano parole per descrivere questa giornata…posso solo dire a chi ne ha la possibilità di non lasciarsi sfuggire questa esperienza straordinaria..a noi sicuramente rimarrà nel cuore..

Un’altro ricordo piacevole di Vinales è legato al Murales de la prehistoria. A primo impatto la cosa che viene da pensare è  “tutto questo clamore per un dipinto sulla roccia”.. in effetti questo e’ quello che è…ma se poi si pensa al fatto che questa bellezza è stata realizzata negli anni ’60 in un paese come Cuba che ancora oggi, nel 2016 è cosi poco sviluppato, si rimane senza parole..chissà con che mezzi siano riusciti a realizzarla..un’ intera parete rocciosa dipinta con colori accesi e luminosi, inserita all’interno di una vegetazione altrettanto colorata..insomma..davvero bello..

Se volete una dritta, dopo aver lasciato la macchina nel parcheggio ed essere andati a vedere il murales continuate verso il “mirador” (guardando la parete sulla destra) li’ perdetevi tra le bellezze naturali che vi circondano

Dopo vari giorni in cui abbiamo girato e rigirato decidiamo di concederci un po’ di mare e a soli 54 km da Vinales, c’è Cayo Jutias che a detta di molti è un posto Favoloso… noi ci fidiamo e partiamo !!
Sono i 54 km più lunghi della storia.. ci mettiamo ben 2 ore e mezza a raggiungere questo Cayo, la strada è una buca unica, ed è praticamente impossibile andare ad una velocità maggiore di 10 Km/h. Riusciamo ad arrivare, non ci sembra vero, lasciamo la macchina al parcheggio ( come in ogni posto a Cuba basta lasciare 1 Cuc al parcheggiatore e l’ auto la “controlla” lui ), facciamo 5 minuti di camminata ed arriviamo in questa spiaggia meravigliosa, un po’ affollata, quindi cerchiamo un posto un po più isolato per godercela al meglio. La giornata si rivela meravigliosa, caldissima, ma stare tutto il giorno in acqua non è poi così male, unica pecca è l’ idea di altre 2 ore e mezza di Off-Road!!! Ma riusciamo a tornare a Vinales sani e salvi!

Con il ricordo di Vinales nel cuore e una carta di credito in meno (che ci ha mangiato la sportello del bancomat) siamo ripartiti.. una notte di stop all’ Havana e la mattina dopo una bella fregatura: siamo stati fermati da un “amabile coppia” che con fare molto convincente ci ha allarmati dicendo che stavamo girando in una zona militare, vietata alle auto, e che se avessimo proseguito in quella direzione avremmo ricevuto una multa molto salata. I due hanno poi provato a indicarci la strada, ma giustamente l’hanno fatta sembrare impossibile. Il simpatico marito ha proposto allora di appiopparci la moglie in macchina, cosi lei ci avrebbe indicato la via e poi sarebbe andata al lavoro.. chiaramente la cosa ragionandoci su a posteriori puzzava e non poco, ma sfido qualsiasi persona abituata a guidare dalle nostre parti a mettersi in macchina per la periferia dell’ Havana, c’è da impazzire..in ogni caso, senza farla troppo lunga, la ladruncola alla fine ci ha chiesto l’equivalente di circa 80 euro per ripagarle il taxi..follia per i prezzi di cuba..la contrattazione si è conclusa a 30.

Dopo questo piccolo, ma abbastanza tipico, inconveniente proseguiamo verso Cienfuegos, lungo il tragitto decidiamo di far alcune soste… la prima è la Riserva Di Zapata  dove abbiamo visto i coccodrilli..il posto è estremamente turistico, non si può negare, ma questi animali sono pazzeschi..il vero spettacolo è vederli mangiare (purtroppo bisogna pagare per dargli un mezzo pesce) ma la calma apparente che hanno mentre scrutano il pezzo di cibo e l’aggressività che tirano fuori quando lo azzannano valgono lo stop qui! Un piacevole ricordo!!

Affamati e accaldati ci siamo rimessi in macchina direzione..Playa Larga.. al nostro arrivo abbiamo trovato una bellissima atmosfera..musica cubana, un bel via vai di cubani con le loro “valigie” da spiaggia (i cubani in spiaggia portano circa il 40% di quello che hanno in casa..come fossero in campeggio per intenderci!!!) E un bel mercatino con cibi tipici..la spiaggia era un agglomerato di persone..era talmente affollata che è stato quasi difficile vedere i colori del mare che, scherzi a parte, è bello…infattibile però pensare di fermarsi per qualche ora di mare..

Vista la famosa playa larga siamo ripartiti verso Playa Giron.. si può tranquillamente evitare.. saremo drastici ma un orrore..a pochi metri dalla riva un muro che spezza i colori del mare..brutto!! Non abbiamo perso molto tempo qui, stanchi morti ci siamo rimessi in macchina subito e siamo arrivati a Cienfuegos..  presto ci siamo resi conto che il paesaggio non ci esaltava, è vero che rispetto ad altre cittadine è diversa, ha un sapore più coloniale, un’impronta quasi francese, però passarci un intero pomeriggio e una notte ci sembrava troppo, per cui dopo qualche foto abbiamo deciso di proseguire verso Trinidad.
Che piacevole scoperta..l’impatto iniziale non è dei migliori, ma più la giri, più la scopri e più te ne innamori, infatti dal 1988 è Patrimonio dell’ Unesco…vale davvero la pena passarci qualche giorno perdersi tra le vie interne e ammirare i fantastici colori delle case.

La sera verso le 21 per le strade inizia la movida.. inizia ad alzarsi il volume della musica che va di pari passo con i numeri di piña colada e mojito venduti ai turisti !!
La scuola di ballo di Trinidad, che ha sede accanto all’Iglesias de la Santissima Trinidad, gode di notevole fama ed i tavolini di fronte al palco sono già al completo in vista dell’esibizione! Rimaniamo un pò li ma poi come tutti i giorni la stanchezza inizia a farsi sentire e decidiamo a malincuore di tornare in camera, in fondo è l’ unica occasione in cui ci siamo trovati di fronte alla vera alma cubana!!
Anche qua si possono fare le escursioni a cavallo, ma il paesaggio non è nemmeno paragonabile a quello visto a Vinales, però la destinazione finale è Veramente una gioia per gli occhi… Piscine naturali con cascate e si ha anche la possibilità di fare i tuffi da varie altezze !
Se siete a Trinidad e avete voglia di mare e di una giornata di relax anche Playa Ancon ha il suo perché.. peccato che ci fosse qualche medusa ma il colore dell’acqua merita davvero!!

Dopo Trinidad, avevamo più o meno pianificato di dedicare gli ultimi giorni di vacanza alla costa e alle sue spiagge ma in effetti facendo qualche calcolo mancavano ancora parecchi giorni e la curiosità di scoprire la parte sud dell’isola, quella forse meno turistica, era davvero tanta!! Per cui, con un po di “coraggio” viste le miriadi di ore di macchina, abbiamo deciso di proseguire.. prima tappa Camaguey, carina per un giretto di un’oretta..è la città che più vuole assomigliare a qualcosa di “moderno” con una via pedonale nel centro della città piena di negozi se cosi si possono chiamare.. di Camaguey non posso non ricordare con piacere la pizza più buona che abbia mangiato a cuba!!!! Con la pancia bella piena (per una volta) siamo ripartiti per Las Tunas

 

To be continued….

 

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