BALI’S Vibes Pt. 1

NOVEMBRE 2012

Bali rientra senza dubbio tra le mete che abbiamo sempre desiderato visitare, per la sua natura rigogliosa, per i suoi templi, per la popolazione, per i panorami mozzafiato e perché no, per le onde che richiamano surfisti di tutto il mondo…e che ci hanno fatto venire voglia di imparare a praticare questo sport incredibile.

Abbiamo trascorso 14 giorni su quest’isola, tra Kuta e Ubud.

 

Prima di partire abbiamo pianificato un itinerario tipo, per non vincolarci troppo abbiamo deciso di non prenotare gli alberghi se non quello delle primissime notti… è la nostra filosofia di viaggio..se un posto ci colpisce vogliamo avere la libertà di poterci rimanere quanto vogliamo…

 

Abbiamo prenotato il volo con la compagnia Qatar. Siamo partiti da Malpensa per un primo scalo a Doha, da qui abbiamo preso il secondo volo per Singapore e finalmente da Singapore siamo atterrati a Bali. Il viaggio è lungo non possiamo negarlo, ma tra gli scali c’è Singapore e il consiglio, se avete la possibilità, è di fermarvi qualche giorno in questa città perché ne vale davvero la pena. Noi lo abbiamo fatto al rientro.

Arrivati in aeroporto abbiamo fatto il nostro primo incontro. Al contrario di quanto si possa pensare, ad attenderci non c’era un autista balinese, ma un signore italiano, amico del papà di Glo, con cui avevamo preso contatti prima di partire e che si era offerto di venirci a prendere. Un soggetto più unico che raro, buffo ma anche estremamente gentile, ci ha subito messi a nostro agio raccontandoci le sue impressioni sulla vita a Bali. Lui e il suo autista ci hanno accompagnati al nostro primo albergo (primo e unico prenotato dall’Italia) il Fave Hotel Umalas Seminyak (www.favehotels.com). 

N.B. A Bali è altamente sconsigliato mettersi alla guida, lo vedrete con i vostri occhi, sono dei matti e il rischio incidenti è dietro l’angolo. Soprattutto se decidete di muovermi in scooter. Meglio avere una guida del posto che vi porti in giro in tranquillità.

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Il Fave Hotel è molto carino, ma sinceramente eravamo così stanchi che quasi fatichiamo a ricordarne i dettagli… una doccia veloce e non appena abbiamo toccato il letto siamo crollati.. ci siamo svegliati la mattina affamati come non mai.

Colazione a bordo piscina e via, pronti e carichi per scoprire le meraviglie di questa città..

Subito ci siamo diretti verso l’ULUWATU TEMPLE, forse il tempio più suggestivo tra quelli che abbiamo visto. Il panorama é bellissimo, la scogliera a picco rende l’impatto visivo ancora più unico di quanto già sia e la distesa di mare che si apre agli occhi è incredibile. Sotto un caldo non indifferente abbiamo fatto una bellissima passeggiata! Occhio solo alle scimmie che sbucano da ogni parte, cercate di non mettere troppo in mostra oggetti come orologi, macchine fotografiche, occhiali da sole, cappellini etc perché se non fate attenzione il rischio che vi rubino tutto è molto alto. Alcune sono addestrate a fare questo.

Lasciato l’Uluwatu Temple ci siamo rimessi in macchina, alla ricerca di un posticino dove mangiare, ma prima abbiamo fatto una breve sosta sulla strada per vedere una spiaggia rinomata, la Padang Padang Beach

Salutata la Padang Padang Beach abbiamo proseguito e ci siamo fermati sulla spiaggia di Jimbaran, per un pranzo a base di pesce fresco e una vista niente male… cosa volere di più!? Consigliatissimo.

 

Il giorno dopo ci siamo spostati verso il centro: Ubud, vegetazione selvaggia e rigogliosa, ci verrebbe da dire la parte più bella dell’isola. Abbiamo alloggiato in un albergo davvero carino, con poche camere e un personale molto gentile, si chiama Casa Ganesha (www.casaganesha.com). E’ leggermente fuori dal vero centro ma sono molto organizzati e offrono un servizio navetta che porta i clienti gratuitamente in centro. Basta prenotare un’ oretta prima.

A Ubud non abbiamo avuto freni, ci siamo lasciati andare a un’esperienza davvero divertente, il rafting!! completamente immersi nella natura abbiamo percorso buona parte dell Ayoung River…a metà percorso ci siamo fermati sotto una bella cascata per rinfrescarci un pò… ragazzi che divertimento e che panorama! Assolutamente da fare, ma attenti ai prezzi, spesso cercano di fregare i turisti sparando cifre fuori da ogni logica, noi grazie alla guida del posto siamo riusciti ad avere un prezzo ragionevole, fate attenzione! 

Abbandonato il rafting e non contenti, abbiamo fatto sosta in un altro posto incredibile che ci ha decisamente conquistati, il giro sul dorso degli elefanti. Non è stato il giro in sé a colpirci, anzi, se vogliamo dirla tutta è abbastanza turistico, ma l’emozione di vedere queste creature da vicino. Sono degli esseri incredibili e molto più intelligenti di quanto si possa pensare. E’ vero, quest’esperienza un pochino costa per il tempo che si passa con loro, però ne vale davvero la pena. Lo rifaremmo altre mille volte. Ve lo consigliamo.

Un’altra visita obbligata a Ubud è la Monkey Forest, proprio al centro della città.. le scimmie sono degli animali davvero particolari nello stesso tempo arroganti e buffi, saremmo stati ore a guardarli, soprattutto fare il bagnetto, lanciarsi in acqua o spulciarsi a vicenda…però dobbiamo dirlo, fate attenzione anche in questo agli oggetti che avete con voi, e anche ai colori… sono estremamente attratte dal giallo (Per loro qualsiasi cosa gialla è una banana) quindi se non volete farle avvicinare evitate di indossare questa tonalità e di dar loro da mangiare. Se non fate questo potrete passeggiare tranquillamente senza avere nessun problema.

to be continued…

 

 

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