Nord della Thailandia: Chiang Mai e Chiang Rai – Thailandia Racconto di viaggio pt.3

Dopo la bellissima giornata trascorsa ad Ayutthaya tra i templi di una cultura che ci affascina moltissimo, ci mettiamo in viaggio per raggiungere il nord della Thailandia. Pronti a raggiungere il confine con il Laos e il Myanmar.

Come raggiungere il nord della Thailandia

Decidiamo, sulla base di alcuni consigli positivi, di raggiungere il nord della Thailandia con il treno per provare un’esperienza nuova e caratteristica. E’ possibile farlo anche in aereo se volete comprimere i tempi.

Per il tragitto spendiamo 1662 Bath in due ( circa 50 euro).

Il treno arriva con soli 15 minuti di ritardo che, paragonati ai ritardi di Trenord, sono una pacchia. Non solo, sono stati poi recuperati lungo il tragitto permettendoci di arrivare all’ora prestabilita.

Impressioni sul treno

Saliamo sul treno alle 8 di sera circa. Ci accomodiamo ai nostri posti e senza neanche avere il tempo di posare i bagagli, un addetto ai lavori ci prepara i letti.

Una comodità che tra un po’ non si ha neanche in Hotel. Un letto inferiore da una piazza abbandonante e uno superiore più piccolo ma comunque accettabile.

Nota positiva per i maniaci del pulito: le coperte sono state spacchettate proprio davanti ai nostri occhi.

La vera pecca è il bagno, non proprio piacevole e pulito ma insomma non si può mica volere tutto dalla vita…

Per il viaggio in treno l’unico consiglio che vi diamo è di tenere a portata di mano una felpa perché l’aria condizionata c’è e (nel nostro caso) era abbastanza potente.

Una volta accomodati sui nostri letti puliti e comodi, ci abbandoniamo a un sonno sufficientemente rigenerante.

Quando apriamo gli occhi il mattino dopo, godiamo di un’alba incredibilmente suggestiva, ci troviamo catapultati in mezzo alla natura. Siamo arrivati a Chang Mai.

CHIANG MAI
CHIANG RAI


Nord della Thailandia:

CHIANG MAI

Dopo oltre 10 ore di viaggio, arriviamo nel nord della Thailandia alle 8 del mattino. Siamo più esattamente a Chiang Mai.

In molti ci avevano parlato male di questa cittadina. Ce l’avevano descritta come sporca e brutta. Forse per le basse aspettative o forse semplicemente per diversità di gusti dobbiamo dire che non ci è dispiaciuta


Vi raccomandiamo solo di non spenderci troppo tempo perché serve poco per vedere tutto quello che vale la pena vedere.

Il night bazar a Chiang Mai


Caratteristico ad esempio è il Night Bazar che, come tutti i Bazar thailandesi, è curioso e divertente.

Night bazar al nord della Thailandia

All’interno della città ci sono diverse cose carine da vedere. Tra queste ricordiamo con piacere il Wat  Phra Singh conosciuto anche come il “Monastero del Buddha Leone”. Risale al 14esimo secolo e ospita alcune statue del Buddha molto antiche e venerate.

Questo monastero è molto grande e soprattutto è ancora attivo,
è infatti possibile trovare monaci che vi abitano.
Il Wat Phra Singh è situato alla fine di Ratchadamnoen Road che è la strada principale della città.

Nord della Thailandia: Monastero del Buddha Leone

Monaco al monastero del Buddha Leone

Nord della Thailandia: Monastero del Buddha Leone

Nord della Thailandia: Monastero del Buddha Leone

Nord della Thailandia: Monastero del Buddha Leone

Nord della Thailandia: Monastero del Buddha Leone

Da non perdere anche il Wat Chedi Luang, cioè il tempio del Grande Chedi. Seppur sia meno grandioso di quello precedentemente citato, è uno dei templi più importanti della città.

Il grande Chedi in rovina lo rende un complesso molto particolare e suggestivo.


Wat Chedi Luang

Wat Chedi Luang


Nord della Thailandia

CHIANG RAI

Dopo un giro molto interessante per Chiang Mai decidiamo di proseguire la scoperta del nord della Thailandia verso Chiang Rai.

Ci spostiamo con un mini van condiviso, per un viaggio di circa 3 ore (non proprio confortevoli per dirla tutta). La strada è abbastanza danneggiata. Chiang Rai di per sé non è una città impressionante.

Non lascerà in voi un senso di meraviglia ma ci sono un po’ di cose nei suoi dintorni che meritano. Tra questi suggeriamo il White Temple anche detto Wat Rong Khun facilmente raggiungibile da Chiang Rai. Noi lo abbiamo raggiunto in taxi.

La costruzione del Wat Rong Khun è iniziata nel 1997, e la sua conclusione è prevista per il 2070. Possiamo definirlo il tempio più stravagante.  La cosa particolare è il suo colore bianco che si distanzia dall’oro a cui questa cultura è particolarmente fedele.

Il bianco è stato scelto per simboleggiare la purezza del Buddha.

Dal colore alle sculture, tutto ha un significato simbolico. In questo caso indica il passaggio dal mondo delle tentazioni al regno della liberazione, quello cioè del Buddha.

E’ difficile giudicare la bellezza di questo tempio. A prima vista può sembrare kithc diciamolo, ma noi apprezziamo la sua unicità.

White Temple_Wat Rong Khun

White Temple_Wat Rong Khun

White Temple_Wat Rong Khun

White Temple_Wat Rong Khun

L’elephant Camp nel nord della Thailandia

Abbiamo aspettato tanto ma finalmente è arrivato anche per noi il momento di incontrare gli elefanti.
Proprio a un’oretta di strada da Chiang Rai, infatti, decidiamo di visitare l’ Elephant Camp, dove gli elefanti vengono trattati con cura e vengono accuditi in maniera eccelsa. Essere a stretto contatto con questi animali è davvero un’ emozione particolare.

Elephant camp nel nord della Thailandia

Il Villaggio delle Donne Giraffa nel nord della Thailandia

Dopo aver salutato a malincuore gli elefanti visitiamo il “villaggio delle donne giraffa” simbolo della tradizione Thailandese.
Dobbiamo essere chiari e diretti, questo posto NON ci è piaciuto. E’ esclusivamente turistico e se vogliamo dirlo anche un po’ triste.

Donne con collane altissime sono lì, in bella mostra solo per i turisti, con la speranza di racimolare qualche soldino.
Non respiri aria di tradizione e soprattutto non cogli i momenti di vita di questo villaggio.
La storia che sta dietro a tutto questo è senza dubbio profonda, per questo avremmo voluto vedere qualcosa di diverso.

E’ negli anni Novanta, nel contesto della guerra civile in Birmania, che l’etnia Kayan è stata obbligata ad abbandonare la sua terra d’origine per scappare dalla persecuzione dell’armata nazionale che l’avrebbe ridotta alla schiavitù.

L’appellativo di “donne-giraffa”, deriva dal collo deformato dal peso degli anelli che iniziano a portare all’età di sei anni.
Ogni anno un nuovo cerchio si aggiunge alla fila, fino ad accumulare un peso totale di circa venti chili e mezzo; il risultato, dunque, è l’illusione di un collo lungo come quello di una giraffa.
Ma al contrario di quello che la maggior parte delle persone pensa, non è il collo ad allungarsi bensì la clavicola che, in seguito alla pressione esercitata dalla fila di anelli, si abbassa.

La nota positiva che vogliamo ricordare di questo posto è l’incontro con alcuni bambini che, affascinati dalla nostra macchina fotografica, si divertono con noi a farsi fotografare.
Lo stupore dei bambini ci lascia sempre il buon umore, in qualsiasi parte del mondo…

Donna giraffa

Glo e i selfie

Nord della Thailandia: Il triangolo D’Oro

Dal villaggio abbiamo proseguito ancora più a nord per arrivare al clou della del nord della Thailandia , il cosiddetto “Triangolo d’oro”. Un posto pazzesco, al confine con il Laos e il Myanmar. Ha preso questo nome perché buona parte dell’oppio da raffinare veniva acquistata nelle città di frontiera e pagata con barre d’oro.

Qui è possibile con una barchetta tipica di questa zona attraversare il Mekong fino all’altra parte, sulla riva del Laos.
Noi ovviamente lo abbiamo fatto per dare un senso a quella tappa. Ma vi avvisiamo che al di là del fiume troverete solo qualche bancarella con roba poco interessante e nulla di più.
Non aspettatevi nulla di entusiasmante.

Triangolo d' oro

Triangolo d'oro

N.B. se volete attraversare il confine ricordatevi che è necessario avere con voi il passaporto e dei soldi, perché la gita si paga.

Il Nostro viaggio nel nord della Thailandia finisce qua, ma se volete legger altri racconti sul nostro viaggio in Thailandia ecco di seguito altri articoli e video, buona lettura !!

Thailandia Parte 1, Templi e Mercati

Thailandia Parte 2, Kanchanaburi e Ayuttahya

Altri Articoli:

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